Mi avvicino ad una siepe per seguirne il confine, cammino sul selciato senza fare caso ai colori ed alle forme , come se i miei occhi non vedessero più una parte del mondo intorno; quegli antichi momenti sono stati traditi dalla mia incapacità di raccogliere quanto mi era stato concesso.
Ho sprecato molto di quel dono che la mia vita m'ha concesso, l'amore stesso per la vita come di qualcosa di unico a cui solo pochi viene concesso di vivere appieno.
Sorrisi svaniscono nei ricordi, come di un treno saltare fermate mi sento di sprecare momenti che giurai di preservare come non mai.
A volte mi abbandono ad un pianto senza lacrime, ad un vuoto da cui non riesco a sottrarmi, come spirale di un vuoto senza meta.
eppur bisogna ripartire ...
RispondiEliminaè un piacere ritrovarti e rileggerti !
ciao kormo!